L’Artigiano in fiera (seconda parte)

Buongiorno Cucchiarine e Cucchiarini!

foto 5Eravamo rimasti al momento in cui, quando mi trovo sul “Ponte dei Mari” e dall’alto vedo tutto questo brulicare di persone, arriva il grande dilemma: “da dove partiamo?”

Ve l’ho già detto in più occasioni, io e mio marito abbiamo gusti completamente diversi, ovviamente anche in questa giornata non ci smentiamo: io adoro i colori e i profumi d’incenso che sono predominanti nei padiglioni dell’Asia, lui li detesta (soprattutto il profumo di incenso, meglio se si tratta di profumo di cibo….), io “snobbo” le regioni che abbiamo visitato e che conosciamo bene, lui vorrebbe girarle tutte per vedere che produttori ci sono e per riassaporare gusti e profumi che evocano estati o vacanze o anche solo… il sapore di casa…

Quest’anno per ragioni logistiche iniziamo proprio dall’Asia… ah che spettacolo!!!! Premettendo che essendo un blog di cucina mi soffermerò maggiormente sui gusti e sui sapori, comunque lo spettacolo delle stoffe che aleggiano leggere, delle luci colorate e delle pietre scintillanti, è qualcosa di unico.

Come lo spettacolo delle campane tibetane e dei gong! Si, avete capito bene, in uno stand c’erano dei gong bellissimi, i titolari sono stati gentilissimi e me lo hanno fatto provare. E’ stata una sensazione di pace e tranquillità meravigliosa, e già lo vedevo sopra l’ingresso pedonale di casa mia ma… ahimè il prezzo ha bloccato i miei sogni, anche perché la carta di credito ce l’aveva mio marito, il quale nel frattempo si era nascosto per la vergogna nel vedermi suonare il gong.

L’Artigiano in fiera è anche… Tornare bambini! Ognuno a suo modo… e poi torneremo su questo argomento, non solo facendo gli sciocchini suonando il gong… ma torniamo a noi!!!

Artigiano_fiera_1Appena entrati nel padiglione Asia, mio marito mi fa notare un particolare slogan, che mi ha colpita molto: “una cucina senza spezie è come un giardino senza fiori”. Ed è proprio vero! Oltre al fatto che chi mi conosce bene sa che io le adoro (e vi dirò che molte delle mie amiche mi regalano spezie particolari sapendo quanto mi facciano piacere), anche chi non mi conosce basta che dia un’occhiata alla foto di apertura del mio blog e capirà.

Artigiano_fiera_3Adoro le spezie. Dovete sapere che nel mio paesino solo ultimamente ho meno difficoltà a trovare quelle che mi piacciono di più, ma solo 5/6 anni fa era quasi impossibile trovarne. Per fortuna all’Artigiano in Fiera non è così e avrete una scelta quasi infinita, da farvi perdere la testa! Il tutto all’insegna di un binomio favoloso: profumi e colori, che insieme mi attirano in modo ipnotico. Ne annuso tantissime fino a sceglierne un paio, che mi vengono confezionate in comode e carinissime fialette (potrete scegliere anche dei macina pepe o macina sale, o barattolini a chiusura ermetica), che aggiungerò alla mia collezione.

Artigiano_fiera_2In Thailandia incontro una ragazza seduta intenta a lavorare, all’interno di una cornice talmente reale che mi dimentico di essere nella caotica Milano e tra baldacchini, statue dorate e colori sgargianti mi domando cosa fossero le sculture che stava realizzando con una maestria e una velocità impressionanti… sculture con meloni e angurie…meravigliose..

E’ quasi ora di pranzo e questi profumi inebriano il mio palato, la scelta è davvero difficile e ci sono un po’ di code, quindi decidiamo di rimandare la pausa pranzo e continuiamo nel nostro viaggio: spezie, spezie e ancora spezie. Vi ho già detto che c’erano molte spezie?

Artigiano_fiera_6Oltre alle spezie c’erano svariati banchi di frutta essiccata. Devo essere sincera. La cortesia e la gentilezza nel far assaggiare i propri prodotti non è da tutti, ma noi ne approfittiamo. Soprattutto perché io sono in cerca di qualcosa di particolare, di poco scontato (anche se alla fine un po’ ci son cascata e ho comprato qualcosa di banale e di moda!) e quindi assaggio gli Akai, lascio perdere i classici (cocco, banana, ananas…), e la mia attenzione cade su un frutto verde brillante, bellissimo. Nel mio inglese fastidioso fatto di gesti più che di parole cerco di chiedere cosa fosse, non capisco cosa mi risponda ma capisco solo una parola che mi fa rabbrividire… Wasabi. Ora, lo so che tutti voi lo conoscete bene il wasabi. Io ne sono rimasta traumatizzata, dopo l’esperienza terribile con un cucchiaio intero di wasabi infilato in bocca tutto insieme perché sapevo cosa fosse il wasabi ma non lo avevo mai visto, e quel colore verde così invitante mai fu per me e per il resto della mia cena più traditore..

Artigiano_fiera_8Quindi che fare? “Amore mioooo! Vieni ad assaggiare il Wasabi?” Alberto, gentiluomo di professione si presta ad assaggiare prima di me il wasabi. Dopo 10 secondi in cui rimarrete senza parole (immaginatevi perché), vi rimarrà in bocca solo un gusto simile agli anacardi tostati, col retrogusto quasi impercettibile di piccante. No, non l’ho comprato. Forse avrei dovuto, ma non avrei proprio saputo come abbinarlo ai miei piatti. Stessa cosa per l’Ibisco, di cui adoro le tisane al Karkadè (è una parte del fiore), ma non ho trovato alcuna somiglianza di gusto.

Mi sono poi imbattuta in un piatto di cui ho letto molte ricette, che mi incuriosisce ma che non ho mai provato a fare per la difficoltà nel trovare il principale ingrediente: la farina di tapioca. Che poi a pensarci bene (è da ieri che mi domando insistentemente come trovarla) è la farina che si utilizza principalmente per lo svezzamento, devo riuscire a capire se quella va bene per la sua preparazione. La ricetta è il pao de queijo: una delizia! Era presente in diverse varianti, ma io l’ho voluto assaggiare nella versione tradizionale perché penso di assaporare in pieno un piatto mai assaggiato prima… una vera bontà! Ne avrei mangiati altri 2, ma il desiderio di assaggiare altri piatti era così grande da farmi resistere a questa tentazione ed ad andare avanti con altre prelibatezze da tutto il mo.

Poco più in là (abbiamo fatto a zig zag come bisce impazzite, devo dire che rispetto agli altri anni ho trovato la fiera molto più affollata – forse perché il 7 dicembre a Milano è tutto chiuso per Sant’Ambrogio – e quindi ci buttavamo dove ci sembrava ci fosse meno gente) vedo un frutto stranissimo. Mai visto prima. Il frutto del drago. Artigiano_fiera_7Ora, se anche vostro figlio è appassionato di draghi e mostri vari, il primo pensiero sarà quello che… avete letto male, avete tradotto male, invece proprio così. Il frutto del drago ha una forma ovale, è di colore verde con delle foglie che tendono al rosso. Mi viene spiegato che questo frutto è un vero toccasana: ricco di vitamina A, vitamina C e vitamine del gruppo B, in particolare la B1 e B3, insomma un prezioso amico per la nostra salute, che riequilibra le funzioni intestinali e grazie al suo mix di vitamine possiede proprietà immunostimolanti, cioè che rafforzano il sistema immunitario e potenziano l’azione di difesa degli anticorpi… ora ho chiaro il motivo per cui viene chiamato frutto del drago!!!!

Ne ordino un bancale per l’inverno che sta arrivando, ma ne mangio solo una fetta. Il frutto è morbido, dolce e delicato, la sensazione è quella del kiwi a causa dei semini neri, ma il gusto molto più dolce, simile alla parte bianca del kiwi (ma molto più morbida).

Il nostro viaggio in Asia e in America termina assaggiando Falafel e suonando le campane tibetane. Ci mettiamo i giubbotti perché decidiamo di uscire fuori dal padiglione e andare dalla parte opposta, l’Europa…. In quattro passi siamo già dentro al nuovo padiglione… ma questa ultima tappa del viaggio ve la racconterò domani con calma. Tutti questi cambi di fuso orario mi distruggono….

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...