Molino Cagnolo

Cucchiarine e Cucchiarini Buongiorno!

Vi ho “salvati” dal post classico del primo settembre, quello carico di promesse di novità e buoni propositi e sono passata direttamente ai fatti.

Quest’estate anche se non ho pubblicato molto ho lavorato “dietro le quinte” sotto molti aspetti. Ho tanti progetti che spero di riuscire a realizzare nel più breve tempo possibile (man mano vi aggiornerò!!!).

Durante l’estate, come vi ho accennato ho avuto qualche acciacco: una sciocchezza, sia chiaro, ma la burocrazia e i tempi di attesa hanno fatto sembrare questo tempo lunghissimo e il problema enorme (qui potremmo fare un post lunghissimo, ma non ne ho voglia e non è il luogo per fare polemiche). Ho passato diverse ore tra sale d’attesa, uffici vari, sale d’attesa, studi medici, sale d’attesa, sale d’attesa…. (una mattina sono riuscita ad andare tre volte dal mio medico perché nell’ufficio di competenza ogni volta omettevano un particolare e dovevo rifare l’impegnativa…).

Nelle sale d’attesa ho cercato di far passare il tempo come meglio riuscivo. Libri, mp3, giornali… e chiacchiere. Così tra i tanti personaggi, ho incontrato una “bellissima” nonna con suo figlio. “Bellissima” perché era bella ai miei occhi: sembrava la fotocopia della mia nonna che non c’è più… una borsa identica a quella della mia nonna, acciacchi vari, il figlio simpaticissimo, molto più grande di me. Nelle sale d’attesa, o per la noia o per educazione spesso di  si inizia a parlare della propria vita.

Le sale d’attesa fanno parte per me dei “non-luoghi” in cui può succedere di tutto. Ci si lascia andare in confidenze, si parla dei propri problemi, dei figli, dei mariti e delle proprie passioni. Così scopro che l’allegra nonnina è veramente sprint e ha fatto la panettiera per anni, lasciando l’attività pochissimi anni fa e tenendo testa alle commesse molto più giovani di lei (altra tempra, altra generazione). Subito dopo, continuando la conversazione, viene fuori la mia passione per la cucina e anche per il pane fatto in casa (che ovviamente è buono, ma mai come quello della nonnina sprint, ne sono sicura). Così tra piccoli segreti e confidenze oso una domanda che da subito mi ronzava nella testa.

“Ma voi, che farina usavate? Qualcosa che si trova in commercio?”

Il figlio della nonnina inizia a raccontarmi di un tal “Teresio”, figlio di Cagnolo Lorenzo che, a qualche km di distanza da quell’edificio (una trentina su per giù), ha della farina veramente speciale. Mi dice che Teresio è una persona disponibile e simpatica, e mi racconta di tanti tipi diversi delle farine che usava per fare prodotti diversi. La conversazione va avanti fra vino e figli, compagni, mogli e persone anziane, finchè la nonnina viene chiamata prima di me per fare la visita, scompare ed io non potrò più perdermi nei suoi occhi vivaci ed azzurri per perdermi nei ricordi della mia amata nonna… ma una fiammella rimane accesa nel mio cuore…

Il mio cervello invece, si è piantato lì a quella nuova informazione su questo mulino. Devo andarci. Nell’attesa cerco sul mio telefono tutto ciò che riesco sul Molino Cagnolo e presa da un forte entusiasmo e gli occhi azzurri della nonnina che mi danno coraggio scrivo una mail al Signor Teresio.

Passano i giorni e presa dal mio problemino e dalle mie sale d’attesa mi dimentico della mail finchè, proprio mentre sono coricata su un lettino squilla il telefono… è arrivata una mail!  “Scusi dottoressa, mi sono dimenticata di mettere il silenzioso!”. Prendo in mano il cellulare per silenziarlo e vedo come mittente “Molino Cagnolo”. Ovviamente la curiosità ha preso il sopravvento, ma ho atteso la fine della mia visita e le chiacchiere con la Dottoressa dai capelli ramati e fluenti e finalmente, dopo essere uscita, nella sala d’attesa, leggo e rispondo alla mail.

Qualche giorno dopo, mi ritrovo a Bistagno, a girare un po’ a vuoto a causa del navigatore, chiedo in giro e subito mi indicano la strada corretta per il Molino Cagnolo, in un attimo mi trovo a parlare con Teresio, uomo simpaticissimo, molto disponibile che mi spiega un po’  di storia del Molino e i diversi utilizzi delle sue farine. Chiacchiero anche con i suoi clienti, è un via vai di caricare farine e chiacchiere ma soprattutto sorrisi. Sorrisi, una battuta e una pacca sulla spalla per tutti.

Per maggiori informazioni visitate il sito:  http://www.molinocagnolo.it/ per eventuali acquisti, se siete della zona potrete andare direttamente a Bistagno (AL) dove Teresio e i suoi collaboratori saranno felicissimi di accogliervi.

Ora le temperature sono perfette per accendere il forno e preparare dei lievitati!

A presto per nuove ricette con le farine del Molino Cagnolo!!!

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