Orecchiette alle cime di rapa di Gaia

Come vi ho annunciato, durante l’anno ospiterò alcune ragazze, che come me, hanno partecipato al calendario Beautiful Curvy. Alla sua quinta edizione il calendario sta riscuotendo un grandissimo successo.

Siete ancora in tempo per scaricare gratuitamente il calendario direttamente qui:http://www.beautifulcurvy.com/2017-beautiful-curvy-calendar/

oppure ordinare il cartaceo scrivendo a calendario@beautifulcurvy.com .

Nel mese di Gennaio Fortuna, Perla, Tamara, Greta e Gaia sorridono felici e piene di speranza per accogliere al meglio il primo mese del 2017!

Sembra proprio che vadano incontro a questo nuovo anno con tanta grinta e positività! Gli abiti sono di SophiaCurvy, un brand nato tre anni fa, rivolto ad una donna che vuole vestire moderno, casual, con capi che vanno dalla taglia 44 alla 68. Le collezioni rappresentano modernità e qualità, e sono studiate, realizzate e prodotte in Italia.

La ciliegina sulla torta? La testimonial è la bellissima e solare Laura Brioschi (sapete che io la adoro no?). Maggiori info sul sito http://www.sophiacurvy.com/ .

Ora vi presento la nostra prima ospite, con cui ho fatto alcune chiacchiere ad inizio mese. Potrete inoltre trovare la sua storia qui: http://www.beautifulcurvy.com/contributions/gaia-pinto-una-bella-ragazza-combattiva/

gaia-pinto“Ciao mi chiamo Gaia Pinto, ho 24 anni e sono di Milano. Studio psicologia clinica in Bicocca.

Nel calendario del progetto Beautifulcurvy mi trovate nei mesi di gennaio ed ottobre con un bel sorriso stampato. Si, il sorriso stampato perché sono orgogliosa di essere Curvy e di amarmi ed accettarmi.”

Personalmente quando ci siamo presentate mi è scappato un sorriso. Gaia, nomen omen, in senso positivo ovviamente. Se penso a mente lucida, dopo quasi un mese, quel giorno, durante gli scatti eravamo tutte molto felici e sorridenti, nonostante un po’ di tensione. Il fatto è che come in ogni evento o situazione ci sono sorrisi e persone che ti colpiscono di più, con cui si instaura subito un bel rapporto, nonostante la differenza di età.

Gaia, con il sorriso e i suoi occhi che brillano continua serena:

“Nonostante vige lo stereotipo che le Curvy mangiano qualsiasi cosa trovino in giro, io invece tendo a mangiare in modo equilibrato.

Con questo non vuol dire rinunciare a dolci, carboidrati e magari a qualche bicchiere di vino, ma mangiare tutto in modo sano ed equilibrato. Insomma siamo in Italia, non posso privarmi delle prelibatezze che ha il nostro paese tra cui la pasta, la pizza ed il buon vino!!!

Solitamente cucinano ancora i miei genitori per me. Mio papà è un ottimo cuoco oltre che una buona forchetta. Cucina soprattutto i primi e si diverte a sperimentare sempre cose nuove. Essendo di origine pugliese non ci facciamo mancare nulla a partire dal pesce fino alle cime di rapa. Siamo fortunati perché abbiamo un orto di nostra proprietà che ci permette di avere verdura biologica di nostra produzione a chilometro zero. Mia mamma invece è specialista nei secondi a base di carne! Diciamo che si compensano e non mi fanno mancare nulla!!!!

Decido di farle una domanda un po’ inconsueta e difficilmente realizzabile, ma lei risponde senza esitare!

“Se venissi mandata su un’isola deserta a cosa non potresti rinunciare? Ovviamente a cibi salati! In particolare non vorrei rinunciare alla buonissima cotoletta alla milanese, ne vado matta!

Un’altra ricetta che adoro per toccare anche le tradizioni pugliesi è quella delle orecchiette alle cime di rapa.”

 

Ecco la ricetta della nostra Gaia:

 

Ingredienti per 4 persone:

  • 400 g di orecchiette
  • 1 kg di cime di rapa
  • olio extravergine di oliva
  • 4 acciughe
  • uno spicchio d’aglio
  • peperoncino (facoltativo)

Procedimento:

In una pentola capiente portate ad ebollizione l’acqua leggermente salata. Pulite e tagliate le cime di rapa, buttate le orecchiette e nella stessa acqua anche le cime.

In una padella fate soffriggere le acciughe con aglio tritato e peperoncino.

A cottura ultimata, scolate le orecchiette e le cime di rapa e fate saltare con il soffritto di acciughe.

In circa venti minuti avrete uno dei più famosi piatti pugliesi. Ancora meglio se riuscite ad accostare un Primitivo di Manduria.

Gaia ci saluta così:

“E’ una ricetta facile ed è buonissima. Soprattutto con le orecchiette della nonna fatte in casa! Un bacio Cucchiarine e Cucchiarini!”

Noi non potremo avere le orecchiette fatte dalla tua nonna, ma sono riuscita a trovare facilmente le orecchiette di una buona marca ed i cuori di cime di rapa… Poi, sono una persona incorreggibile, ho voluto mettere un po’ di Piemonte nel piatto, non avevo il Primitivo e ho bevuto un Barbera invecchiato in botti di legno!!!

Grazie Gaia, buon lavoro a tutti!

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