Involtini asparagi e prosciutto

Cucchiarine e Cucchiarini è già venerdì!

Settimana corta per molti!

Per il nostro consueto appuntamento del venerdì ho una ricetta per la rubrica Piccoli Gourmet!

Domenica 8 sarà la festa della mamma quindi vi propongo in anticipo un piatto facilissimo, affinchè anche i papà più pigri possano farsi aiutare dai bimbi e cucinare un pranzo meraviglioso per la mamma!!!

Ho semplificato la ricetta classica delle crepes con gli asparagi, sia per alleggerirla (si utilizzano uova, latte e burro per le crepes e besciamella per il ripieno), sia per renderla più facile e veloce. E’ davvero facilissima da realizzare e i bimbi si divertiranno un sacco!

asparagi_prosciutt_ cottoIngredienti per 4 persone

  • 500 g asparagi
  • 12 fette di prosciutto cotto
  • formaggio morbido q.b.Una noce di burro (facoltativa)

Pulite gli asparagi, lessateli per 5 minuti. Scolateli e asciugateli delicatamente.

Disponete un cucchiaino di formaggio morbido sul prosciutto cotto, mettete alcuni asparagi all’interno del prosciutto e arrotolate.

Imburrate leggermente una teglia ed infornate gli involtini a 180° per 15-20 minuti.

Il gioco è fatto. Servite tiepidi.

Buon lavoro, anzi… buon divertimento!!!!

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Salmone al Nizza

Abbinamento inusuale. Io lo adoro. Matrimonio azzardato e delizioso.

Salmone_nizza_modificato-1Ingredienti per 4 persone:

  • 4 tranci di salmone
  • 1 bottiglia di Nizza (nel mio caso 900 Neuvsent – Cascina Garitina)
  • un mazzo di erbe aromatiche

per accompagnare:

  • 200 g di maionese
  • Erba cipollina

Una ricetta facilissima. In una teglia mettete il salmone, copritelo con il Nizza e aggiungete le erbe aromatiche tagliate fini. Ponete in frigo per almeno 2 ore, girando ogni tanto.

Preparate la maionese e aggiungete qualche cucchiaio di vino. Subito si “spaccherà” ma poi prenderà di nuovo consistenza. Aggiungete erba cipollina. Conservate in frigo fino al momento di servire.

Salmone_nizza_Garitina_modificato-1In una pentola antiaderente fate scaldare il Nizza aromatizzato e cuocete il salmone per alcuni minuti per lato (dipende dallo spessore del trancio).

Servite caldo accompagnato dalla maionese al Nizza.

Con queste due ricette ho voluto dare la mia rappresentazione del Nizza Neuvsent. Come ho già scritto in settimana un vino dove convivono modernità e tradizione.

Spero di avervi incuriosito al punto di mettervi tutti ai fornelli con una bottiglia di Nizza Neuvsent, salmone e asparagi!

Ci vediamo al Giro del Nizza!

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L’IDEA IN PIU’:

Scottate per qualche minuto le parti esterne del porro e mettetele intorno al salmone.

Arrosto a pois con maionese e carote novelle

Buongiorno Cucchiarine!!! Oggi vi proponiamo un super classico rivisitato… come? Con i nostri allegri pois!!!

Ingredienti per 4 persone:

  • 1 kg di girello di vitello in un unico pezzo2014-09-01 12.43.51
  • 3 spicchi di aglio
  • 100 ml di vino rosato
  • 6 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 300 ml di brodo di carne
  • Sale e pepe q.b.
  • 1,5 kg di patate
  • 2 cucchiai di aghi di rosmarino + 2 rametti
  • 4 foglie di salvia
  • 2 bacche di ginepro
  • carote novelle
  • 2 cucchiai di maionese

Accendete il forno a 180 gradi, legate il pezzo di vitello con spago da cucina, tenendo sotto di esso i rametti di rosmarino e 2 foglie di salvia. Salarne la superficie massaggiandola.

Mettete 2 cucchiai di olio in un tegame e rosolate perfettamente la carne da tutti i lati, girandola più volte.

Sbucciate le patate, lavare e tagliatele non troppo grandi.

Trasferite l’arrosto di vitello rosolato in una teglia piuttosto capiente. Unite le patate, condite con il rosmarino avanzato e le foglie di salvia. Pepate e salate, poi mescolate per far insaporire bene gli ingredienti. Aggiungete anche le bacche di ginepro e gli spicchi d’aglio.

Versate l’olio rimasto direttamente sulla carne, aggiungete il vino e 150 ml di brodo, poi inserite la teglia nel forno caldo per 30 minuti.

Girate le patate e l’arrosto, unite il brodo rimasto e proseguite la cottura per altri 30 minuti.

Nel frattempo preparate le carote: io stavolta ho utilizzato quelle già cotte, le ho passate in padella tagliate a rondelle con una noce di burro e uno spicchio di aglio.

Verificate la cottura dell’arrosto con uno spillone, se dovesse essere necessario, continuate a cuocere per 10 minuti, eventualmente togliete le patate.

Tagliate l’arrosto.

Presentatelo con le carote sopra ad ogni fetta oppure utilizzate da contorno a pois e “disegnate” sulle fette aiutandovi con una siringa dei pois con la maionese.

Buon appetito!!!

Se l’arrosto non è servito immediatamente, avvolgerlo in carta d’alluminio, in modo che si mantenga morbido e caldo.

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Fior di Zucca ripieni…

Vi abbiamo già proposto  qui  come utilizzare i fiori di zucca friggendoli…

Ma in questi giorni ne ho raccolti tanti quindi ecco a voi un’altra idea più salutare e leggera per utilizzarli.

 

Ingredienti:

  • 12 fiori di zucca
  • 250 g di ricotta
  • 50 g di prosciutto cotto
  • 1 uovo
  • grana grattugiato
  • sale e pepe q.b.
  • spezie a piacere

 

Pulite i fiori di zucca eliminando il pistillo e sciacquandoli facendo attenzione che non si rompano.

A parte preparare il ripieno unendo ricotta, uovo, il prosciutto, il formaggio, sale e pepe.
Io ne ho preparati alcuni senza prosciutto e con l’aggiunta di menta e timo.

Riempire i fior di zucca aiutandosi con un cucchiaino o con la sac à poche.

Infornateli a 180° per 15 minuti.

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Tartine colorate

Ingredienti per 4 persone

  • 8 fette di pancarrè
  • 1 pomodoro
  • formaggio a vostro piacimento
  • lattuga

Con un tagliapasta rotondo ritagliate sei cerchi da 4 fette di pancarrè a cui avrete tolto la crosta.

Farcitene altre 4 con i pomodori, qualche fetta sottile di formaggio e 4 foglie di lattuga tagliuzzate.

Coprite con il  pancarrè forato, dividete di sandwich a metà e servite.

Potete dare largo sfogo alla vostra immaginazione utilizzando peperoni cotti al forno, prosciutto, salame, melanzane grigliate, zucchini….

Buon carnevale!

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Insalata colorata

Ingredienti

  •  ½ piede di radicchio trevisano variegato  IGP
  • 1 rapa rossa o barbabietola
  • Sale
  • Pepe
  • Olio d’oliva

 

Amo molto il radicchio trevisano variegato perché già di suo sembra un bel fiore e questa è proprio la sua stagione.

Per accompagnare i vostri secondi con un’insalata facilissima, super veloce ma che aggiunge un bel tocco di colore alla vostra tavola ecco qui:

Se non utilizzate le rape rosse già cotte, lavare bene il tubero, pelarlo e farlo bollire per 20 minuti tagliata a metà, in pentola a pressione o il doppio del tempo in pentola normale;

Lavare il radicchio in abbondante acqua e taglialo in foglie non troppo piccole; lasciar raffreddare la rapa e tagliarla a “petali.

Impiattare e condire con olio, pepe e sale.

Io non amo l’aceto con la rapa rossa quindi non lo ultilizzo, ma ovviamente è personale.

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Scones salati

Oggi è il turno di una ricetta per degli stuzzichini deliziosi, gli Scones.

Ingredienti

Per la preparazione di 12-15 Scones ci serviranno:

  • 200 gr di farina
  • 45 gr di burro
  • sale
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaio di lievito istantaneo
  • 100 ml di latte

Preparazione

In una ciotola unite la farina con lievito e un pizzico di sale, poi aggiungere il burro e amalgamate.

Unite l’uovo e il latte e impastate, trasferendo il composto sulla spianatoia infarinata.

A questo punto dividete l’impasto in più parti e date sfogo alla fantasia: bacon, speck, prosciutto, piselli, zucca, erbe aromatiche… abbinate anche più elementi fra loro. La nostra Annalisa li ha divisi in tre e riempiti con: pancetta a dadini & piselli; zucca cotta e tritata; basilico & prezzemolo.

Ricavare dei dischetti piuttosto spessi da ogni panetto utilizzando un coppapasta.

Disporre gli scones su una teglia e infornare a 200 gradi per 12 minuti.

Scatenate la vostra fantasia per condire gli scones…questi sono di Annalisa che li ha farciti così:

  • pancetta e piselli
  • formaggio spalmabile e prosciutto cotto
  • la zucca brie e speck
  • tonno e maionese passati nel mixer fino a formare una cremina morbida spalmabile e una fettina di pomodoro

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L’origine degli scones è da rintracciare in Scozia, dove veniva preparata una focaccia non lievitata cotta sulla piastra e tagliata poi in piccoli triangoli. Quando poi è stato introdotto il lievito istantaneo, gli scones sono divenute le piccole e morbide focaccine da tè che ancora oggi conosciamo.
La parola “scone” ha origini incerte, probabilmente riprende il nome di una cittadina scozzese, ma sicuramente è molto antica: la prima menzione sull’Oxford English Dictionary risale al 1513.

Falafel

Oggi proponiamo qualcosa di etnico, adatto anche a celiaci e vegeterianini / vegani: i felafel.

falafel sono una pietanza araba mediorientale – presente anche nella cucina israeliana, ma probabilmente d’origine egiziana –costituita da polpette fritte e speziate a base di legumi, tra cui i più utilizzati sono le fave, i ceci e i fagioli tritati concipolla, aglio, cumino e coriandolo. I falafel sostituivano la carne nei giorni del digiuno dei copti egiziani. Il termine è formato da tre parole che in copto significavano letteralmente ‘con tanti fagioli’.

Sono particolarmente diffusi in Siria, Giordania, Egitto (in quest’ultimo paese sono noti principalmente nella versione a base di fave col nome di traslitt. ta’amiyya) e Israele, dove la pietanza è apprezzata da tutte le comunità, quale che sia la loro religione. I palestinesi di Gerusalemme est e quelli del quartiere di Jaffa, a sud di Tel Aviv, servono e mangiano falafel come gli israeliani di origine ebraica, che li ammettono in quanto interamente vegetali e conformi ai precetti kosher che regolano l’assunzione e la preparazione degli alimenti nella religione ebraica.

Il grande successo dei falafel è dovuto alla loro economicità e praticità. In Medio Oriente sono reperibili ovunque: nelle bancarelle delle grandi città, nei villaggi, nelle stazioni di rifornimento nel deserto; in Europa sono stati introdotti dalle rosticcerie turche come alternativa vegetariana al kebab. In Italia si trovano nelle pizzerie gestite da egiziani, che li mettono anche sopra la pizza. 

Ingredienti

  • 400 g di ceci
  • 1 cipolla tritata
  • 1 mazzo di prezzemolo tritato
  • 2 spicchi d’aglio
  • 2 cucchiaini di cumino
  • 1 cucchiaino di coriandolo macinato
  • olio per friggere quanto basta
  • pepe
  • sale

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Preparazione

Lasciare i ceci in ammollo per almeno 24 ore.

Scolarli e togliere la buccia ove necessario.

Mettere in un frullatore i ceci, la cipolla, l’aglio, il prezzemolo, i semi di coriandolo macinati, il cumino, un pizzico di pepe ed il sale.

Frullare per fino a quando l’impasto risulterà liscio ed omogeneo. Lasciar riposare il composto in frigo per 1 ora affinché si rapprenda.

Nel caso in cui il composto risultasse troppo liquido è possibile aggiungere della farina.

Formare quindi delle polpette medie e dorarle nell’olio bollente, girandole dolcemente, per 4 minuti circa. Quando le polpette sono ben colorite toglietele e asciugatele con la carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso.

I Falafel vanno serviti caldi con un pane arabo basso e soffice tagliato a tasca e vanno accompagnati con salsa tahina, hummus o  verdure.


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