Coppa ubriaca con patate

Silenzio.

Non succedeva da tempo memorabile. Silenzio per tutta la casa. Ma anche il silenzio fa rumore, perché quello di oggi è un silenzio sereno, pacifico. Gli “uomini” al lavoro (Lorenzo: “Mamma, il mio lavoro è andare a scuola e imparare, quello di papà fare le pubblicità per vendere i vestiti e il tuo è cucinare per i bambini e per gli adulti e scrivere su internet!”) e finalmente mi metto al lavoro anche io.

Mi pare una vita.

Il 2017 è stato un anno a montagne russe. Un inizio in sordina, a Marzo un test di gravidanza positivo, da li preparare una nuova vita. Non solo quella che stava arrivando. Anche quella di Lorenzo, prepararlo ad una vita nuova, che sarebbe stata “sconvolta” da un neonato per casa,spiegargli che mamma e papà non sarebbero stati più “solo” suoi ma anche nella “new entry”. Cercare di prepararci noi, come genitori: quello splendido equilibrio trovato dopo anni di smussamenti di carattere e compromessi sarebbe stato di nuovo messo in gioco, ricominciare da capo, ma stavolta si gioca duro, con anche un figlio grande….

Il Primo novembre è venuta alla luce Gaia Rita, da li abbiamo ricominciato tutti e quattro (anzi, a volte cinque con il cane), un nuovo percorso ed una nuova Vita. Il mio proposito per il nuovo anno è di riprendere in mano il blog, di scrivere e, soprattutto, di “vivere la vita fino ad ubriacarmi”, di godermi i miei bimbi, di trascorrere del tempo con mio marito, di cercare un nuovo equilibrio, ma soprattutto, di vivere  e di divertirmi…

Così, per inaugurare il nuovo anno, mi do alle vecchie passioni, alla cucina. Inizio a canticchiare la canzone del periodo, che è ovviamente un inno alla vita…

“Con un amore spontaneo
Per la botte piena
E per la moglie ubriaca….

Come posso io
Non celebrarti vita?
Oh vita
Oh vita”

 

 

COPPA UBRIACA CON PATATE

Ingredienti per 4 persone:

6 bistecche di coppa (o braciole)

800 g di patate novelle

1 bicchiere di vino rosso (BEPPE MARINO VINI – Quattro filari Barbera D’Asti DOCG Superiore per maggiori info: http://www.beppemarino.it/wp/it/home/ )

2 rametti di rosmarino

6 foglie di salvia

1 foglia di alloro

1 spicchio d’aglio

Sale e pepe

 

PREPARAZIONE:

Tritate finemente le erbe con l’aglio e qualche grano di pepe, raccogliete il trito in una ciotola unite un grosso pizzico di sale e il vino. (Vi consiglio di bere anche mezzo bicchiere di vino per constatare che sia buono davvero!!!!)

Mettete le bistecche su un piatto e spennellate abbondantemente con il vino e gli aromi.

Lasciate insaporire almeno 1 ora rigiradoli spesso.

Rosolate le bistecche in una padella antiaderente, trasferitele in una teglia con le patate (di solito le scotto per 5 minuti in acqua bollente) e cuocete a 200° per 50 minuti mescolando le patate e girando le bistecche a metà cottura.

Sfornare e servire!

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Grazie!!!

Il primo articolo del 2017 è un ringraziamento speciale a:

Beppe Marino Vini di Santo Stefano Belbo (CN) http://www.beppemarino.it/wp/it/home/

Figli di Pinin Pero di  Nizza Monferrato (AT)  http://www.pininpero.com/

Il Melograno  di Santo Stefano Belbo (CN) https://www.facebook.com/ilmelogranodesign/

Molino Cagnolo di Bistagno (AL) http://www.molinocagnolo.it/

Slow Food in particolare Slow Food Colline Astigiane Tullio Mussa https://www.facebook.com/SlowFoodAsti/

Beautiful Curvy http://www.beautifulcurvy.com/

Grazie per l’anno trascorso insieme! Il 2017 sarà ancora meglio!!!!

 

Sabrina

 

 

Torta zucca, amaretti e Moscato

Si ritorna dopo quasi una settimana con i piedi per terra. L’esperienza di domenica come modella Curvy non è certo finita nel dimenticatoio, ma dopo un’infinità di complimenti, lacrime ed emozioni per lo scorso articolo, sorrisi, pacche sulle spalle ed abbracci, direi che posso tornare a concentrarmi sul mio lavoro. Da Marzo infatti cerco di occuparmi di ricette più salutari e genuine senza perdere il gusto e il piacere del cibo. Perché si, dobbiamo mangiare per vivere e a tavola dobbiamo cercare (io per prima) né di mortificarci, nè di abbuffarci… e ogni tanto ci stanno anche degli “sgarri”, qualcosa di più calorico, qualcosa di più complesso e sfizioso. Oggi riparto con una ricetta rivisitata con la zucca. 

Siamo ormai a fine ottobre e le giornate cupe mi fanno sentire un pò triste: non certo in cucina, dove dò sfogo alla creatività e rallegro tutti con piatti come quello di oggi che vi colpirà per il colore vivace e per il gusto! Che dire? Cucchiarine e Cucchiarini al lavoro!

Ingredienti per 6-8 persone

  • 450 g zucca (polpa a crudo già sbucciata)SONY DSC
  • 200 g di amaretti duri
  • 100 g farina 00
  • 4 uova
  • 150 g zucchero di canna
  • 100 g burro
  • 1/2 bicchiere di Moscato (io ho usato Muray di Beppe Marino)
  • 1 bustina di vanillina
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • sale
  • zucchero a velo di Pinin Pero

Preparazione

Prima di tutto sbucciate la zucca e fatela lessare in acqua bollente per 10 minuti.

Nel frattempo preparate gli altri ingredienti: frullate gli amaretti, sciogliete il burro, continuate preparando l’impasto, montando le uova con un pizzico di sale e con lo zucchero, aggiungete il burro fuso, gli amaretti, setacciate la farina con la vanillina, il lievito, il Moscato e mescolate bene.

Cotta la zucca, scolatela, passatela al mixer o nel passaverdura in modo che diventi una purea ed incorporatela nell’impasto.

Amalgamate bene il tutto e mettete in una tortiera di 25 cm di diametro infornando a 180° per circa 50 minuti.

Decorate con lo zucchero a velo.

Rimarrà una torta molto morbida all’interno perchè la zucca è molto acquosa.

Le torte morbide, le mie preferite!!!!

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Laboratori, il giorno dopo…

Cucchiarine e Cucchiarini Buongiorno!

Torno a scrivervi, stare dietro ad uno schermo, una situazione molto rassicurante. Parlare davanti a voi però è stato emozionante ed è stata una vera carica di adrenalina!!!!

In tanti oggi mi hanno chiesto come fosse stata questa esperienza di due giorni di laboratori…
Non so esattamente come rispondere… scorrono in me tantissime sensazioni, mi sono divertita moltissimo, credo che anche per voi sia stata la stessa cosa a giudicare dai sorrisi e le risate. I commenti ed i messaggi mi hanno confermato il mio pensiero.
Vi ringrazio e vi abbraccio ad uno ad uno… Ringrazio anche chi mi ha ospitata, non l’azienda, ma uno per uno, il Signor Beppe Marino con la moglie Rosalba, Maurizio, Vitti, Antonella e tutti i loro collaboratori che mi hanno aiutata negli imprevisti…
Vi lascio questa foto che è la mia preferita vista fino ad ora, è il riassunto perfetto di giornate meravigliose!
(Courtesy of Maria Grazia Rizzo)
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P.S.
Un grazie particolari alle donne che sanno cucinare bene, ma hanno voluto mettersi in gioco e lavorare con me, pensando “c’è sempre da impare” ed io terrò sempre bene in mente questa frase!!!

Pere al Brachetto

Cucchiarine e Cucchiarini buongiorno!

Eccomi qua con un piatto veloce, gustoso, da preparare prima, o all’ultimo momento. E’ una soluzione ottimale anche per uno snack in ufficio o un dessert sfizioso anche nella sua semplicità.

La ricetta è veramente facile, così facile che mi vergogno quasi a pubblicarla, ma tante mie amiche quando parlo di pere al forno mi guardano strabuzzando gli occhi… quindi ho deciso che nonostante sia una ricetta super mega facile, la condividerò con voi e spero che la apprezziate quanto l’amo io!

pere_brachetto_marino_alforno_1_modificato-1Ingredienti per 4 persone

  • 4 pere
  • 1 bicchiere di Brachetto (nel mio caso Piemonte DOC Brachetto BRAMUSA di Beppe Marino)
  • granella di nocciole (facoltativa)
  • cannella (facoltativa)

Se non siete sicuri sulla provenienza delle pere sbucciatele e togliete loro il torsolo. Se siete sicuri della loro provenienza bio lasciate la buccia.

Poichè questo dolce risulterà molto leggero ed è buono anche il giorno dopo, io vi consiglio di non accendere il forno solo per 4 pere ma fatene in abbondanza, una volta cotte conservatele in contenitori a chiusura ermetica, in frigo e gustaltele per i giorni seguenti.

Mettete in forno a 180° (se sono senza buccia) o a 200° (se hanno la buccia) e bagnate con il Brachetto. Cuocete per 30 minuti.

Servite con una spolverata di cannella o granella di nocciole.

Buon lavoro!

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Tartine mortadella robiola & Freisa

tartine mortadella freisa modifCucchiarine e Cucchiarini

ecco la mia ricetta “rosa”, delle tartine alla Mortadella abbinate al Freisa!

Ho pensato a questo binomio perché va a racchiudere il carattere di noi donne.

  • Mortadella: “per la sua preparazione vengono impiegati solo tagli pregiati (carne e lardelli di elevata qualità), triturati adeguatamente allo scopo di ottenere una pasta fine. Il sapore è pieno e ben equilibrato.” (fonte: wikipedia)
  • Robiola: “ È un formaggio dal delicato sapore di latte di consistenza cremosa e vellutata: una vera delizia per il palato. La nota gradevolmente acidula richiama la freschezza del latte con cui viene prodotta.” (fonte: http://www.fattorieosella.it/it/formaggi-osella/prodotti/cremosi/robiola-osella )
  • Langhe Doc Freisa: “Profumo complesso, fruttato tipico, persistente e vinoso con qualche accenno di sentori vegetali.” (fonte: https://www.beppemarino.it/wordpress/vini/ ).

Ora, andiamo ai fornelli!

Ingredienti per 4-6 persone:

  • 300 g di mortadella
  • 100 g robiola
  • un cucchiaino di parmigiano grattugiato
  • un cucchiaio di panna liquida
  • pan carrè

Tritate la mortadella, aggiungete la robiola e il parmigiano e mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo. Aggiungete la panna liquida e frullate per ottenere una spuma.

Tagliate il pane nella forma che più preferite, tostatelo qualche minuto a 180° in forno già caldo.

Spalmate la crema di mortadella e servite con il freisa (vi consiglio il Langhe Doc Freisa di Beppe Marino Vini).

Buon lavoro e buon appetito!!!

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Riso Venere zucchini, gamberetti & gamberoni

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Buongiorno Cucchiarine & Cucchiarini!

Siete ancora in vacanza?

Sempre per restare sul tema paste fredde da preparare prima (magari anche la sera con il fresco per il torrido pranzo),  pensandovi ancora al mare con dei fornelli ridotti e mille persone a pranzo, vi propongo, da affiancare al classico prosciutto e melone (un classico dei pranzi con gli amici ad agosto!) e all’anguria ubriaca, una rivisitazione della classica pasta zucchini e gamberetti.

Riso venere zucchini gamberetti e gamberoni, devo essere sincera è il piatto preferito da me e mio marito perché sposa i nostri gusti: lui adora gli zucchini ed io i gamberetti; lui le insalate di riso ed io il riso Venere. Perfetto no? Andiamo ai fornelli!

Ingredienti per 6 persone:20150808_194219

  • 300 g riso Venere
  • 300 g di zucchini
  • 350 g gamberetti (qua potreste anche raddoppiare per i miei gusti!)
  • 6-7 gamberoni
  • Cipolla q.b.
  • Piemonte Chardonnay DOC (consiglio: Beppe Marino Vini)
  • Sale, pepe
  • Olio extravergine di oliva

Preparate il riso come descritto sulla confezione, tagliate a julienne metà degli zucchini, l’altra metà potrete tagliarla a rondelle, preparate con la cipolla due soffritti diversi cuocete gli zucchini nei due formati diversi.

Gli zucchini tagliati a julienne verranno cotti per circa 20 minuti a fuoco moderato stando attenti a non bruciarle, salate e pepate.

Aprite il Piemonte Chardonnay DOC e versatene mezzo bicchiere per sfumarli  e se fa ancora molto caldo bevetene mezzo bicchiere per rinfrescarvi, aggiungete i gamberoni e dopo cinque minuti aggiungete i gamberoni e terminate la cottura dopo circa 3-4 minuti.

Lasciate raffreddare.

Gli zucchini tagliati a rondelle andranno cotti soltanto 10 minuti, devono risultare croccanti, Aggiungete anche il liquido formato nella pentola con gli zucchini, gamberetti e gamberoni.  Frullate aggiungendo olio, dovrete ottenere una crema molto morbida che metterete in frigo.

Intanto scolate il riso e immergetelo in acqua ghiacciata (meglio se avrete aggiunto proprio il ghiaccio), aspettate un minuto e scolate. Aggiungete subito un poco di olio in modo che i chicchi non si attacchino.

Pulite i gamberoni  e unite al riso gli zucchini tagliati a julienne e gamberetti e conservate fino al momento di servire.

Per ogni porzione di riso mettete un gamberone e cospargete con la crema di zucchini, servite con Piemonte Chardonnay DOC  meglio se di Beppe Marino Vini.

A tal proposito, vi fa strano questo consiglio “sfacciato”? Beh, presto vi racconterò alcune storie e i motivi della mia scelta… questo magari in periodo di vendemmia!!!

Buon lavoro e buon appetito!!!

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